Di Laura Fiorese

E’ arrivato Settembre. E con lui salutiamo l’estate, il caldo e le vacanze, e ci prepariamo al ritorno alla nostra routine lavorativa. Questo, per molte persone, significa tornare a stare seduti per diverse ore al giorno alla scrivania, davanti al computer. Non è solo l’umore che può risentire negativamente del cambiamento e del ritorno al lavoro, ma anche il nostro corpo.

Esiste un insieme di disturbi correlati all’attività lavorativa, nell’insieme noti come WRMSD – work-related musculoskeletal disorders: si tratta di disturbi che colpiscono l’apparato muscolo-scheletrico, la cui incidenza è strettamente correlata a fattori di rischio presenti sul posto di lavoro. Tra questi, i più frequenti sono la cervicalgia e il dolore lombare.

Cervicalgia dovuta al lavoro

La cervicalgia è uno dei più comuni disturbi muscolo-scheletrici che affligge dal 30 al 50% della popolazione almeno una volta l’anno. Si presenta con dolore nella regione posteriore e laterale del collo e alle spalle, riduzione di mobilità del collo, debolezza della muscolatura. Non sono infrequenti sintomi associati come cefalee, dolori oculari, nausea.
La maggior parte delle persone che soffrono di questo disturbo riferisce una cronicità nel manifestarsi dei sintomi, con risvolti negativi sulla qualità della vita.
Stabilire la causa della cervicalgia non è semplice, si tratta di una condizione di difficile diagnosi poiché nella maggior parte dei casi ha origine multifattoriale.

Quali sono i fattori di rischio?

Un importante fattore predisponente è l’attività sedentaria: le persone che passano il 95% o più della loro giornata lavorativa in posizione seduta presentano il doppio delle possibilità di sviluppare cervicalgia. Specialmente se la posizione richiede una flessione del collo in avanti, come durante l’utilzzo di pc. Numerosi studi hanno infatti evidenziato una stretta correlazione tra l’utilizzo continuativo di dispositivi elettronici quali computer, tablet, smartphone e la manifestazione di dolori al collo.

Altro fattore estremamente importante, è la condizione fisica: alterazioni posturali e muscolari possono contribuire allo sviluppo di dolori cervicali.
Accentuata o ridotta cifosi dorsale, anteposizione della testa e delle spalle, alterazioni di mobilità della spalla/del gomito/del polso, contrattura o debolezza della muscolatura di spalle/dorso/braccia/petto…sono tutti fattori che influiscono sullo stato e soprattutto sulla funzionalità della cervicale, e possono contribuire a far insorgere o esacerbare stati muscolari tensivi o blocchi articolari che si manifestano con dolore.

Questi fattori possono dipendere da problematiche pre-esistenti (genetica, traumi,…), possono essere influenzati dall’attività lavorativa e da quella sportiva.

Claudio è un programmatore informatico che trascorre 10 ore al giorno a lavorare al computer. Da qualche mese soffre di dolori al collo e alle spalle, che si presentano qualche ora dopo l’inizio della giornata lavorativa e che aumentano sempre di più fino a sera, talvolta così intensi da causargli mal di testa.
Ad un esame posturale si osserva uno scivolamento anteriore del capo, spalle anteposte e ruotate internamente, e un aumento della curva cifotica dorsale.
Con l’esame palpatorio si percepisce rigidità delle articolazioni della colonna cervicale e tensione della muscolatura anteriore del collo, debolezza della muscolatura dorsale e contrattura di quella pettorale, rigidità articolare della spalla e del dorso.

Da non sottovalutare infine è il fattore psicologico. Diversi studi hanno dimostrato come persone maggiormente sottoposte a stress sul posto di lavoro (poco controllo sul lavoro, carenza di supervisione, mancanza di motivazione…) siano più predisposte a sviluppare WRMSD. Migliorare il posto di lavoro, i rapporti con i colleghi, e ridurre lo stress, ove possibile, può essere di grande beneficio.

Come possiamo risolvere il problema, o prevenirlo?

1 ) POSTAZIONE DI LAVORO

Innanzitutto, è bene creare una postazione di lavoro organizzata e calibrata secondo le nostre necessità.

Ecco di seguito 5 regole fondamentali che tutti dovrebbero adottare per assumere una postura corretta davanti al computer, così da prevenire ed alleviare i sintomi dolorifici:

  1. La scrivania deve avere una altezza tale da consentire un appoggio confortevole degli avambracci mantenendo un angolo di 90° tra braccio ed avambraccio.
  2. La posizione della sedia deve essere tale da fornire un appoggio comodo delle natiche così da mantenere le corrette curve fisiologiche della colonna vertebrale. 
  3. È necessario sedersi in fondo alla sedia appoggiando il tratto lombare per sostenere e rilassare i muscoli dorso-lombari. È consigliabile l’utilizzo di un cuscino o supporto lombare che faccia spessore tale da mantenere la corretta curva fisiologica lombare.
  4. Tenere le ginocchia a 90° con i piedi che poggiano sul pavimento. 
  5. Lo schermo deve avere un altezza di circa 15 centimetri sopra la scrivania con lo schermo a 65 – 70 cm di distanza dagli occhi per mantenere una posizione corretta della testa sul tronco.

INAIL ha anche stilato una serie di regolamentazioni per gli arredamenti da ufficio, consultabili sul loro sito.

PRENDERSI UNA PAUSA

In secondo luogo, è utile fare delle micropause durante l’attività lavorativa: sono consigliati un paio di minuti di riposo ogni 20-40 minuti di lavoro. Meglio ancora se queste pause sono attive: alzarsi dalla sedia, fare qualche passo, muovere collo e spalle. E’ stato dimostrato che, anche se brevi, i break sono degli importanti mezzi di prevenzione dei WRMSD, e che non solo non riducono la produttività, ma anzi la aumentano!

ATTIVITA’ FISICA

Fare attività fisica, sia generale sia specifica per il disturbo (se già presente), può essere un’altra importante strategia preventiva.
Molti sanno che eseguire dei movimenti di distensione e stretching del collo è d’aiuto, tuttavia gli studi indicano che ancor più utile nel prevenire e risolvere il dolore, soprattutto sul lungo termine, è il rinforzo della muscolatura del collo e delle spalle.
Questo perché migliorare il tono della muscolatura ci permette di avere più forza e resistenza, il capo e la colonna in generale saranno maggiormente sorretti, la testa graverà meno con il suo peso sulle articolazioni delle vertebre cervicali e delle spalle riducendo l’esperienza dolorosa.
Gli esercizi di allungamento sono comunque di grande utilità, soprattutto se eseguiti nelle pause o a fine giornata, per dare sollievo ai muscoli che hanno lavorato strenuamente tutto il giorno.
Non dimentichiamo poi l’”effetto collaterale” positivo che l’attività fisica ha sullo stress: dopo una sessione di allenamento il nostro organismo rilascia endorfine, sostanze anti-infiammatorie e rilassanti, con notevoli effetti benefici anche sul tono dell’umore.

Il trattamento osteopatico della cervicalgia da WRMSD

Nel caso in cui il dolore sia già presente, e i soli esercizi non siano sufficienti a risolvere il problema, può essere un valido aiuto una terapia fisica come il trattamento osteopatico.
Tale approccio prevede l’utilizzo di tecniche muscolari (rieducazione, forza e allungamento) e articolari (mobilizzazioni, manipolazioni) dirette alla cervicale, capaci di agire in modo quasi immediato sul dolore.
L’obiettivo è quello di facilitare i processi meccanici e metabolici dell’organismo, che migliorano lo stato di salute dei muscoli e ne aiutano la guarigione, e migliorare la funzionalità delle articolazioni vertebrali.
Lavorando invece in modo specifico sulla postura è possibile correggere eventuali fattori predisponenti l’insorgenza del dolore, risolvere dolori cronici, oltre ad apportare un miglioramento generale della qualità della vita.

Ma è l’unione che fa la forza: l’abbinamento tra tecniche manuali, come quelle osteopatiche, ed esercizi specifici studiati per ogni soggetto si è rivelato l’approccio più efficace nel risolvere, sia nel breve che nel lungo termine, il dolore cervicale.

Il trattamento di Claudio prevedrà

  • tecniche di mobilizzazione della colonna dorsale e cervicale, così da permettere alle vertebre di muoversi più liberamente e allentare la tensione che esercitano sulla muscolatura
  • tecniche di rilascio sulla muscolatura del collo e del petto e tecniche di rinforzo sulla muscolatura del dorso e della spalla, per riequilibrare le tensioni tra la parte anteriore e posteriore del corpo
  • tecniche per migliorare la mobilità della spalla

Verranno consigliati inoltre esercizi di stretching e allungamento della muscolatura pettorale e del collo, oltre che esercizi di rinforzo della muscolatura extrarotatoria delle spalle, di quella del dorso e delle scapole.

BIBLIOGRAFIA

(1) A literature review of neck pain associated with computer use: public health implications Bart N Green J Can Chiropr Assoc. 2008 Aug; 52(3): 161–167. PMCID: PMC2528269

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