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Tra radici e ali: genitori in ascolto

Percorso in gruppo per genitori di adolescenti e preadolescenti a Varese

Da gennaio a maggio 2027

A chi è rivolto

“Tra radici e ali” è uno spazio per chi sente il bisogno di:

  • confrontarsi con altri genitori senza sentirsi giudicato;
  • comprendere meglio ciò che sta cambiando nella relazione con il proprio figlio;
  • fermarsi a riflettere prima di cercare nuove soluzioni;
  • ritrovare risorse e punti di riferimento dentro una fase di cambiamento;
  • guardare alla propria esperienza di genitore con maggiore consapevolezza e meno senso di colpa.

Non è necessario arrivare con una domanda precisa. A volte è proprio il confronto a permettere di capire meglio quale domanda abbiamo.

Il perché di questo percorso (la nostra “mission”)

Essere genitori di adolescenti oggi significa fare i conti con un profondo senso di vertigine. I modelli educativi autoritari del passato non funzionano più, ma le nuove pratiche educative faticano a consolidarsi, lasciando molti adulti in una terra di nessuno. Ci si ritrova soli, immersi nel rumore di fondo di un bombardamento informativo continuo — fatto di ricette pseudo-pedagogiche, teorie di grande consumo e consigli semplificati — che finisce per alimentare l’ansia anziché offrire una reale bussola.

In questo scenario, la fatica genitoriale viene vissuta nel silenzio delle proprie mura domestiche. È la fatica di chi si interroga ogni giorno su dove tracciare il confine tra la presenza affettuosa e l’invasione di campo, tra il bisogno di contenimento e la paura di bloccare la crescita, muovendosi continuamente tra senso di colpa, paura dell’errore e senso di solitudine.

Questa sofferenza non è la prova di un’incapacità personale o di un fallimento individuale. È il riflesso visibile di un mutamento storico e culturale epocale che ha investito la struttura stessa della famiglia. Proprio per rispondere a questa urgenza territoriale, come Centro di Psicologia Mera-Gorini di Varese abbiamo pensato al percorso “Tra Radici e Ali” come punto di riferimento multidisciplinare e competente per accompagnare i genitori in questa delicata fase di transizione.

L’obiettivo fondamentale non è dispensare ricette educative preconfezionate, ma offrire un’oasi di decompressione per ritrovare presenza, centratura e ascolto autentico. 

Ai ragazzi non servono genitori infallibili, ma adulti centrati e capaci di stare nelle domande, pronti a creare uno spazio “insaturo” dove le rotture relazionali possano essere tollerate, gestite e infine riparate.

Come funziona il percorso

“Tra Radici e Ali” è stato progettato come una struttura accogliente, pensata per integrarsi con rispetto nelle agende complesse delle famiglie contemporanee.

La struttura dell’iniziativa si distingue per:

  • Articolazione in cicli brevi: Il percorso è suddiviso in tre moduli indipendenti di 2 incontri ciascuno, pensati per garantire la massima sostenibilità.
  • Équipe multidisciplinare: Il percorso nasce dall’incontro tra diversi sguardi professionali: psicoterapeuti, pedagogisti ed esperti di tecniche espressive.
  • Flessibilità: Ogni modulo affronta un nucleo tematico compiuto. I partecipanti sono liberi di scegliere se proseguire nei cicli successivi in base ai propri tempi ed alla sostenibilità familiare ed economica.
  • La forza abilitante del gruppo: Un contesto protetto in cui scoprire che le proprie preoccupazioni sono condivise, abbattere l’isolamento e riscoprire le competenze educative che ogni genitore possiede già.
  • Incontri bonus: Per chi desidera, è possibile partecipare a due esperienze di condivisione insieme ai propri figli, che si terranno il sabato pomeriggio, animate da giochi da tavolo e altri spunti per incontrarsi su un altro piano con leggerezza e profondità.

I tre moduli del percorso

Il percorso è articolato in tre moduli, ciascuno composto da due incontri.

I moduli possono essere frequentati anche singolarmente: è possibile partecipare a un solo ciclo oppure proseguire lungo tutto il percorso.

Ogni modulo affronta un aspetto diverso del rapporto tra genitori e figli adolescenti.

1. La relazione che sostiene. Ascoltare, comunicare, stare

Con Stefania Pozzi, psicoterapeuta, e Damiano Petitti, pedagogista, facilitatore ed esperto in Comunicazione Non-Violenta

Da dove partire quando con un figlio sembra diventato difficile parlarsi?

Il primo modulo è dedicato alla relazione e alla comunicazione: all’ascolto, ai bisogni, alle emozioni e ai conflitti che possono emergere nella vita quotidiana.

Ci soffermeremo su ciò che facilita l’incontro e su ciò che invece può interromperlo, imparando a riconoscere alcune delle modalità attraverso cui, spesso senza volerlo, smettiamo di ascoltare.

Parleremo anche di come gestire le emozioni difficili e affrontare i conflitti, non per eliminarli, ma per comprendere come attraversarli e trasformarli in occasioni di conoscenza reciproca.

Lavoreremo attraverso momenti di confronto, riflessione ed esercitazione, con la possibilità di portare nella propria quotidianità piccoli esperimenti da osservare tra un incontro e l’altro.

2. Essere figli, essere genitori. Sguardi, posture e storie che ci accompagnano

Con Silvia Lamperti e Chiara Zuffrano, pedagogiste orientamento filosofico, scrittura autobiografica e Parent Training.

Quanto della nostra storia di figli entra nel nostro modo di essere genitori?

Prima di diventare genitori, siamo stati adolescenti. Abbiamo attraversato a nostra volta momenti di distanza, bisogno di autonomia, imbarazzo, conflitto, ricerca di sé.

Ritornare, con uno sguardo nuovo, a quella parte della propria storia può aiutare a comprendere meglio ciò che accade oggi nella relazione con i propri figli.

Attraverso la narrazione autobiografica, la scrittura e altre pratiche esperienziali, il modulo invita a esplorare le proprie esperienze di crescita e il modo in cui possono influenzare il nostro modo di stare accanto a un figlio che sta diventando grande.

Parleremo anche di posture nella relazione: quando accogliamo, quando interveniamo, quando lasciamo spazio, quando facciamo fatica a farlo.

Perché prendersi cura di un figlio significa anche interrogarsi sul modo in cui noi stessi abbiamo imparato, nel tempo, a prenderci cura e a essere presi in cura.

3. Affrontare il cambiamento. Lasciare andare senza perdere

Con Stefania Pozzi, psicoterapeuta, e Paola Russo, counselor a mediazione teatrale

L’adolescenza porta con sé un cambiamento inevitabile: il figlio che conoscevamo non è più lo stesso, e anche il nostro modo di essergli genitori deve trovare nuove forme.

Ma come si fa a lasciare spazio senza sentirsi esclusi?
Come si accompagna l’autonomia senza trasformarla in distanza?
Cosa succede quando le risposte che avevamo non bastano più?

Questo modulo è uno spazio di lavoro esperienziale dedicato proprio a questi passaggi.

Attraverso immagini, storie, miti, semplici esperienze corporee e momenti di condivisione, esploreremo il cambiamento e le diverse forme che può assumere nella vita familiare.

Ci confronteremo con il distacco e l’autonomia, con la perdita dei vecchi equilibri e con la possibilità di costruire una presenza diversa: non perfetta, ma sufficientemente solida e autentica.

Tra i riferimenti simbolici del percorso ci saranno Demetra e Persefone, Vassilissa e Chirone, figure che ci accompagneranno nel parlare di separazione, orientamento e vulnerabilità.

Quando e dove

Centro di Psicologia Mera-Gorini
Piazza Montegrappa 12, Varese

Gli incontri si svolgono il mercoledì sera, dalle 20:30 alle 22:30.
L’accoglienza è prevista dalle 20:15, con un momento informale davanti a una tisana.

  • Primo modulo: 13/01, 10/02;
    incontro bonus sabato 20/02 ore 17:30
  • Secondo modulo: 3/03, 7/04;
    incontro bonus sabato 17/04 ore 17:30
  • Terzo modulo: 28/04, 12/05;
  • Incontro conclusivo di condivisione e sintesi, per chi avrà partecipato a tutto il percorso: 26/05.

Un progetto accessibile

Abbiamo scelto di proporre il percorso con un contributo flessibile tra i 60 e gli 80 euro per la partecipazione a ciascun modulo di due incontri. La scelta nasce dal desiderio di rendere il percorso il più possibile accessibile a chi ne sente il bisogno lasciando la libertà di scegliere quanto dare nell’equilibrio tra la consapevolezza del valore di questa iniziativa e la sostenibilità reale della propria famiglia.

Gli incontri bonus del sabato sono gratuiti per chi partecipa all’intero percorso.

Vuoi saperne di più?

Se senti che questo spazio può essere adatto a te, puoi contattarci per ricevere maggiori informazioni sul percorso, sulle modalità di partecipazione e sulle iscrizioni.

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