Ti è mai capitato di non ricordare una parola semplice, di perdere il filo di un discorso o di sentirti come “ovattata” mentalmente? Se stai attraversando la perimenopausa o la menopausa, non sei sola: molte donne descrivono queste sensazioni con un termine sempre più diffuso, Brain Fog, letteralmente “nebbia cerebrale”.
Che cos’è il Brain Fog?
Il Brain Fog non è una malattia, ma un insieme di sintomi cognitivi:
- difficoltà di concentrazione,
- piccoli vuoti di memoria,
- minore lucidità mentale,
- fatica nel passare da un compito all’altro.
Colpisce fino a due donne su tre in questa fase della vita, con intensità variabile. Durante la menopausa, il calo degli estrogeni non solo provoca i classici sintomi vasomotori (le cosiddette “caldane”), ma influenza profondamente le funzioni cognitive e la neuroplasticità: si modificano la memoria, l’attenzione e perfino il metabolismo glucidico dei neuroni.
Questo spiega perché, pur restando in buona salute, ci si possa sentire meno brillanti del solito. L’impatto di alcune di queste modifiche è transitorio e, al momento della post-menopausa, il volume della materia grigia e il flusso sanguigno cerebrale si ripristinano spontaneamente nella maggior parte dei casi.
Il Brain Fog non è quindi un segno precoce di demenza, se non nei rari casi in cui vi siano predisposizioni genetiche accertate o altri fattori di rischio importanti. Difatti, questa fase rappresenta una sorta di “finestra di vulnerabilità”. Proprio mentre il corpo e la mente si stanno riassestando, possono emergere fragilità preesistenti che meritano attenzione e approfondimento medico. In alcuni casi, è importante individuare anche altri fattori, ad esempio ansioso-depressivi e stress-correlati, che possono contribuire a questo tipo di manifestazioni cognitive.
Perché fare un esame neuropsicologico?
Così come facciamo controlli periodici per cuore, ossa o pressione, anche il cervello merita attenzione. Un esame neuropsicologico è un check-up semplice e non invasivo che offre diversi vantaggi:
- Chiarezza: aiuta a distinguere tra un normale Brain Fog e altri fattori (stress, disturbi del sonno, ansia) che possono influire sulle funzioni cognitive.
- Consapevolezza: fornisce una fotografia del proprio funzionamento cognitivo in questo momento della vita.
- Prevenzione: permette di individuare eventuali aspetti da monitorare nel tempo.
- Supporto pratico: dà indicazioni personalizzate su strategie e abitudini per proteggere la salute della mente.
- Creazione di un profilo neuropsicologico “baseline” da confrontare con possibili controlli futuri. Non è importante solamente come i nostri risultati si collocano rispetto alla popolazione di riferimento (per età, sesso e scolarità), ma anche come essi possano mutare nel corso della vita e differenziarsi tra loro in punti di forza o di debolezza.
Gli studi suggeriscono che uno stile di vita sano può fare molto per sostenere il cervello in menopausa- Ad esempio: fare attività fisica regolare, soprattutto aerobica;
seguire un’alimentazione di tipo mediterraneo, ricca di frutta, verdura e antiossidanti;
avere un sonno regolare e di qualità; gestire lo stress con mindfulness, respirazione o yoga; stimolare la cognizione con lettura, giochi di logica, apprendimento di nuove abilità, attività socialmente appaganti.
Conclusioni
Il Brain Fog può essere fastidioso, ma non deve spaventare: è spesso un fenomeno temporaneo e reversibile. Guardarlo con consapevolezza, invece che con ansia, aiuta a viverlo meglio.
Un check-up neuropsicologico è uno strumento prezioso per trasformare questa fase in un’occasione di prevenzione e crescita. Parlare con un esperto di cosa accade al proprio cervello permette di affrontare la menopausa con più serenità, fiducia e strumenti concreti per prendersi cura di sé.
Bibliografia essenziale
- Brinton RD, Yao J, Yin F, Mack WJ, Cadenas E. Perimenopause as a neurological transition state. Nat Rev Endocrinol. 2015 Jul;11(7):393-405. doi: 10.1038/nrendo.2015.82.
- Maki PM, Jaff NG. Menopause and brain fog: how to counsel and treat midlife women. Menopause. 2024 Jul 1;31(7):647-649. doi: 10.1097/GME.0000000000002382.
- Mosconi L, Berti V, Dyke J, Schelbaum E, Jett S, Loughlin L, Jang G, Rahman A, Hristov H, Pahlajani S, Andrews R, Matthews D, Etingin O, Ganzer C, de Leon M, Isaacson R, Brinton RD. Menopause impacts human brain structure, connectivity, energy metabolism, and amyloid-beta deposition. Sci Rep. 2021 Jun 9;11(1):10867. doi: 10.1038/s41598-021-90084-y.

A cura del dott. Riccardo Pignatti
Dal 1999 lavoro prevalentemente come neuropsicologo clinico e ricercatore nell’ambito delle funzioni cognitive dell’adulto e dell’anziano. Ho esercitato presso diversi centri pubblici e privati, IRCCS e ospedali convenzionati nel nord Italia e in Canton Ticino.
Dal 2004, lavoro anche come psicoterapeuta privato (online e in presenza), con predilezione per tecniche cognitive, esperienziali e ipnotiche neo-ericksoniane. Ex Dirigente Psicologo – Psicoterapeuta presso ASL 3 Liguria a Genova in Salute Mentale (novembre 2019 – dicembre 2023) e presso ASST Ovest Milanese nel Servizio Consultoriale di Busto Garolfo (MI) (aprile – novembre 2024).
Ho all’attivo oltre 50 pubblicazioni, suddivise in 27 lavori internazionali indexati su PubMed, (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/myncbi/1zW_iwco4PvAb/bibliography/public/) articoli e capitoli di libro di psicoterapia e neuropsicologia.
Sono docente di psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana presso la scuola di Specializzazione SEPI-AMISI a Milano e Responsabile scientifico della didattica del Master in Neuropsicologia, presso Spazio Iris a Milano.
Accanto all’attività di psicologo, faccio attivamente improvvisazione teatrale da oltre 10 anni e utilizzo tecniche di derivazione teatrale per il miglioramento individuale e di gruppo in ambito artistico-professionale e di vita quotidiana. Ho tradotto e curato l’edizione italiana di Psicoaerobica, di J.K. Zeig, edita nel 2023 presso Alpes Italia, Roma. In tale volume, sono contenuti numerosi esercizi di improvvisazione teatrale finalizzati all'”eccellenza” professionale di terapeuti e formatori attraverso l’esperienza e la scoperta, vedi: www.alpesitalia.it/prodotti-1006-psicoaerobica
Titoli conseguiti: laurea quinquennale in Psicologia, Univ. Padova (1997), Specializzazione in Psicoterapia, Milano (2004), Dottorato di ricerca in Psicologia. Univ. Trieste (2005). Perfezionamento. in Psicopatologia forense, Univ. Milano (2010). Altri corsi frequentati: EMDR I livello, Flash Technique, ACT, MBSR, test neuropsicologici, formazioni aziendali, corsi sulle neurodivergenze.


