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Abitare il presente: come il counseling teatrale corporeo ci insegna a stare nel flusso della vita

Di Paola Russo

Viviamo gran parte delle nostre giornate intrappolati nella mente razionale. Siamo perennemente proiettati nel futuro attraverso l’ansia di ciò che accadrà, o ancorati al passato attraverso il rimuginio

In questo continuo pianificare e controllare, l’unico momento reale ci sfugge: il presente.

Il counseling a mediazione teatrale corporea nasce proprio per rispondere a questa frammentazione. Non si tratta di imparare a recitare, ma di usare l’azione scenica come una straordinaria palestra per sperimentare il qui e ora, imparando ad affidarsi a se stessi e a rientrare nel flusso autentico dell’esistenza.

A chi è rivolto il counseling teatrale?

Questo laboratorio fa per te se…

Molto spesso sentiamo il bisogno di un cambiamento, ma non sappiamo da dove iniziare. Questo spazio è pensato proprio per accogliere i tuoi desideri di trasformazione. È il percorso ideale se:

  • Vuoi staccare la spina: cerchi un momento di pausa dalla routine e dai pensieri quotidiani, per rigenerarti.
  • Desideri sperimentare qualcosa di nuovo: hai voglia di metterti in gioco fuori dai soliti schemi.
  • Vuoi conoscerti meglio: preferisci un approccio pratico ed esperienziale alla classica riflessione teorica.
  • Cerchi nuove connessioni: vuoi fare nuove conoscenze e condividere un’esperienza profonda con un gruppo accogliente.

Non serve alcuna competenza teatrale: l’unico requisito è la curiosità di esplorare.

Donald Winnicott e il potere del gioco

Per comprendere la forza di questo approccio, è fondamentale fare riferimento a uno dei più grandi psicoanalisti del Novecento, Donald Winnicott. 

Nei suoi studi, Winnicott ha dimostrato che è nel gioco che l’essere umano, sia bambino sia adulto, riesce a essere spontaneo e creativo. Secondo il suo pensiero, la spontaneità e la creatività non sono doti artistiche riservate a pochi, ma sono le caratteristiche fondamentali innate che ci fanno sentire sani e, soprattutto, che ci fanno sentire vivi.

Quando siamo bloccati nel bisogno di controllo, ci adattiamo a ciò che gli altri si aspettano da noi, costruendo un “Falso Sé” rigido e protettivo. Nel gioco, e quindi nello spazio protetto del teatro , possiamo far cadere queste difese.

È proprio nella dimensione ludica infatti che l’individuo scopre il proprio sé autentico e sperimenta la gioia profonda dell’esistere.

Il Training dell’attore: una via per sbloccare la spontaneità

All’interno del laboratorio di counseling teatrale, la prima fase fondamentale è ispirata al vero e proprio training dell’attore e alla bioenergetica.

Questo allenamento non serve a costruire una performance per il pubblico, ma a risvegliare il corpo e scardinare i nostri automatismi quotidiani. Il training attoriale, in particolare, mette alla prova la nostra rigidità attraverso esercizi fisici, ritmici e vocali. Ci costringe a muoverci in modi insoliti, a rompere gli schemi posturali a cui siamo abituati e a spostare l’attenzione dalla mente che pensa al corpo che agisce.

Quando il corpo si attiva e si stanca del continuo controllo mentale, la resistenza crolla. È proprio in quel momento di “vuoto” che emerge la spontaneità. 

Da questa spontaneità fisica nasce la creatività: la capacità di trovare soluzioni nuove, di sbloccare l’espressività e di accorgersi che possiamo abitare il mondo in molti modi diversi.

Il “Qui e Ora” in azione: dove la mente si ferma

Il bisogno di controllo si nutre di pensieri, ipotesi e strategie. Ma il corpo non sa mentire e, soprattutto, non sa pianificare il futuro: esiste solo nel presente. Quando entriamo nello spazio della realtà drammatica e ci muoviamo, la mente logica è costretta a fare un passo indietro.

Sul palcoscenico del counseling teatrale non esiste un copione già scritto. Ogni gesto, ogni passo e ogni risposta espressiva accadono esattamente nel momento in cui vengono vissuti. Non c’è tempo per giudicare o calcolare l’azione successiva. Questa immersione totale costringe i pensieri a fermarsi, sintonizzandoci istantaneamente sul presente.

Affidarsi a sé: l’ascolto che genera il Flusso

Cosa significa, concretamente, “stare nel flusso“? Significa smettere di opporre resistenza a ciò che accade e iniziare ad affidarsi alle proprie risorse interiori. Il teatro ci insegna a farlo attraverso un profondo lavoro di ascolto.

Nelle sessioni, la persona impara prima di tutto a mettersi in ascolto della propria risposta corporea. Sente dove si muove il respiro, dove si accumula una tensione, quale emozione sta premendo per uscire. Attraverso la distanza estetica, ovvero la protezione offerta dalla finzione teatrale, dal “come se” del gioco winnicottiano, si può dare voce e forma a queste sensazioni senza esserne travolti.

Sperimentando ruoli diversi da quelli rigidi della vita quotidiana, si impara ad ascoltare parti di sé dimenticate o represse. Da questo ascolto nasce la fiducia: la certezza di potersi muovere nel mondo rispondendo agli stimoli in modo spontaneo, creativo e fluido.

Il teatro come allenamento alla vera vita

Uscire dal controllo e abitare il flusso non è un esercizio astratto: è un ritorno alla vera vita. La vita reale è per sua natura imprevedibile, mutevole e impossibile da governare totalmente. Il counseling teatrale corporeo offre uno spazio protetto in cui allenarsi a questa imprevedibilità.

Quando recuperiamo la capacità di giocare, di stare nel presente sulla scena e di ascoltare il nostro corpo, stiamo in realtà imparando a farlo fuori, nel mondo.

Mollare la presa non significa diventare passivi, ma al contrario, diventare protagonisti attivi e consapevoli del proprio percorso. Significa ritrovare quella spontaneità originaria che ci rende vivi e pronti a fluire, con fiducia, insieme alla vita stessa.

Paola Russo, counselor a mediazione teatrale e corporea

Ti aspettiamo per condividere questo viaggio insieme a un gruppo di persone che, come te, hanno voglia di scoprirsi, rallentare e iniziare a fluire.

Venerdì 4 settembre alle 20:30 ci troviamo per un incontro di prova gratuito

Qui trovi tutti i dettagli del percorso proposto:

Per informazioni e iscrizioni, contattaci:

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