Perché “Mera-Gorini”?

“Ci vogliono parecchi luoghi dentro di se’ per avere qualche speranza di essere se stessi” J.B. Pontalis

Il nome del centro Mera-Gorini, oltre che dare una collocazione chiara di dove siamo ubicati, vuole essere una sorta di filo conduttore che contraddistingue una certa architettura della nostra città.

Quello stile Liberty che caratterizza molti luoghi, case, palazzi, cortili di Varese è una testimonianza che pensiamo possa evocare anche uno spazio spesso necessario per trovare se stessi e un luogo dove poter dare un senso vero e autentico alla propria esistenza.

Un paesaggio urbano che abbiamo ereditato, e che possiamo e dobbiamo reinterpretare per far sì che l’armonia, il senso estetico, il bello, diventino uno stimolo forte a cui tendere anche nel nostro ambiente interno.

La bellezza e suggestione che troviamo nei nostri innumerevoli parchi pubblici, perché allora non usarla come metafora, come modo di lavorare per affrontare i disagi psicologici ed emotivi delle persone?

Spesso si rompe proprio quell’armonia, quell’equilibrio, tra il nostro mondo interno e quello esterno. 

A volte ci perdiamo e forse abbiamo bisogno di intraprendere una nuova strada, di trovare un qualcosa che ci sproni, che ci aiuti, che inizi a farci vedere come procedere.

Il luogo di cura del disagio psicologico è anche uno spazio di ascolto e di dialogo attraverso il confronto, la divulgazione e la proposta di percorsi non solo clinici, ma anche culturali e creativi.

Ecco perché il Centro di Psicologia Mera-Gorini si occupa, oltre che della cura psicoterapeutica e di psicologia clinica, anche di organizzare seminari, serate e corsi tematici specifici.

Non solo terapia dunque ma anche modo di fare prevenzione ponendo un orecchio attento ai bisogni della cittadinanza.