Terapia di coppia


Le origini di una crisi o di un conflitto di coppia sono molteplici e hanno molto a che fare sia con la storia specifica di ciascuna coppia, sia col vissuto personale di ognuno dei partner.
Se per esempio le aspettative rispetto al legame di coppia o ai progetti di vita non vengono sufficientemente condivisi e ci si accorge solo più tardi che le idee a proposito sono profondamente diverse, la coppia entra in crisi. Altre volte può accadere invece, che i modelli relazionali della propria famiglia d’origine, continuino a condizionare i due partner, non permettendo di far nascere, dalla loro unione, qualcosa di evolutivo e speciale, specifico della coppia in questione. Altre volte ancora, è il modo in cui esprimiamo le emozioni e riusciamo a comunicarle al partner a portare elementi di criticità e di conflitto.

Lo stare insieme inoltre dovrebbe tenere conto di come anche la vita di coppia attraversa diverse fasi evolutive, che non possono essere lasciate andare per i fatti loro. Il rapporto di coppia cambia nel tempo e lungo le fasi del ciclo di vita famigliare, e le persone non sempre sono pronte ad affrontare tali cambiamenti insieme. Talvolta nei periodi di cambiamento dell’assetto familiare, o nel passaggio dalle idealizzazioni iniziali ad una visione più realistica dei pregi e difetti reciproci, affiorano paure e angosce che conducono i partner verso stati di insoddisfazione e di rifiuto reciproco o unilaterale.

La consulenza psicologica per la coppia è un intervento psicologico rivolto a coppie o a singoli che stanno attraversando un momento di crisi sul piano affettivo-relazionale oppure che si stanno avviando verso processi di separazione.

L’intervento coinvolge entrambi i partner se vi è una richiesta condivisa e in questo caso si parla di terapia di coppia. È molto importante che la motivazione al percorso di coppia sia condivisa. Nel caso in cui la problematica di coppia sia vissuta solo da uno dei due membri, si può valutare l’opportunità di intraprendere una terapia individuale.

Infine, è opportuno ricordare che la consulenza psicologica di coppia risulta indicata e fortemente consigliata anche per le coppie genitoriali in condizione di difficoltà rispetto a taluni passaggi evolutivi come, ad esempio, l’adolescenza dei figli.

Come si svolge la terapia di coppia?

Prima di intraprendere un percorso psicoterapeutico, vengono svolte delle sedute di consultazione che servono a conoscere le dinamiche, gli stili e modi di relazione tra i coniugi e tra quest’ultimi e gli psicoterapeuti.

Infatti la nostra terapia di coppia prevede la presenza di due psicoterapeuti, modalità che si è dimostrata più consona ed efficace per la presa in carico e la cura delle coppie, sia nella nostra esperienza che in base a quanto indicato dalle più recenti rassegne scientifiche sull’argomento.

Dopo i primi incontri, che sono dedicati a esplorare sia gli aspetti più problematici sia quelli più funzionali della relazione, si procede con un eventuale percorso di psicoterapia che permetta di elaborare vissuti dolorosi e dinamiche disfunzionali, per esempio le angosce personali di ciascuno, piuttosto che il gioco sadomasochistico di attribuzione reciproca delle colpe (la criminalizzazione di uno, il vissuto di “capro espiatorio” dell’altro) ed altre dinamiche relazionali disfunzionali tipiche di quella specifica coppia.

Cosa può succedere con la terapia di coppia?

Pensiamo che il luogo della terapia debba essere uno spazio per pensare, dove può essere trovata una relazione tra pensiero e processi emotivi. Inoltre, intraprendere un percorso di questo tipo, può essere davvero un’occasione preziosa ed unica per apprendere degli strumenti concreti e rendere più funzionale la relazione. Le coppie possono imparare a vedere aspetti del proprio partner che prima erano oscurati dall’intricata rete di recriminazioni e ansie personali, scoprendosi meno distanti o “alieni” di quanto appariva in precedenza. Altre coppie riferiscono di riuscire a distinguere i vari piani del conflitto, separando gli schemi emotivi automatici personali, dal “contenuto” della discussione, che può così essere affrontata in modo più efficace e con maggiore senso di riconoscimento e soddisfazione per entrambi. Altre ancora, possono recuperare una capacità di stare insieme che sostenga lo sviluppo dell’individualità di ciascun partner: in questi casi il legame di coppia, che prima veniva percepito come una minaccia per il benessere del singolo, può tornare a costituire la base sicura da cui ciascuno si senta supportato e validato nella propria crescita personale.

A volte la terapia di coppia può condurre alla consapevolezza dell’impossibilità o mancanza di volontà per portare avanti il rapporto. In questo caso, per i due partner l’occasione preziosa è di affrontare “insieme” questo eventuale passaggio, potendo elaborare i vissuti di separazione angosciosi e potendo uscire da certi schemi disfunzionali che mantenevano la coppia in uno stallo, dove la rabbia e le recriminazioni incessanti impedivano un’autentica risoluzione dei conflitti.

Infine, la terapia di coppia è uno spazio fondamentale anche per aiutare i bambini: quando la coppia genitoriale è occupata dal conflitto, capita frequentemente che i figli vengano involontariamente chiamati in mezzo fra la mamma e il papà, vuoi per svolgere il ruolo di “alleati” dell’uno o dell’altro, vuoi per “consolare” il genitore in difficoltà. Questo impedisce di tutelare i bambini, sovverte i ruoli familiari che danno stabilità alla crescita dei piccoli e accentua la tensione complessiva. Recuperare la capacità di distinguere fra “coppia coniugale” e “coppia genitoriale” è un passaggio cruciale per il benessere dei minori e può essere sostenuto dalla presenza di uno spazio apposito dove i “fantasmi” emotivi possano essere depositati, digeriti e lasciati così fuori dal territorio della genitorialità.